di Federica Pansadoro
Sta avendo grande successo tanto da essere stata prorogata fino all’8 gennaio 2012, la mostra, realizzata a Palazzo Doria Pamphilj, via del Corso 305 a Roma, dedicata alla “Vanitas” nelle opere di Guercino, Caravaggio, Mattia Preti, Andrea Sacchi, Lorenzo Lotto e lo spagnolo Jusepe De Ribera. Articolata in ben cinque sale del palazzo, l’ esposizione curata da Francesca Sinagra e ideata da Massimiliano Floridi, ha voluto mettere in risalto, il concetto di vanitas nei dipinti, evidenziando la caducità della vita attraverso figure simboliche studiate da grandi artisti. Nel approfondire il percorso è stata voluta come guida la voce di un attore che impersona il Cardinale Benedetto Pamphilj, mecenate di tanti giovani artisti, musicisti e poeti accompagnata da arie che i più importanti artisti tra cui Handel, hanno creato per lo stesso porporato. La raccolta, che fa parte delle opere collezionate durante tutti questi anni dalla nobile famiglia italiana, e proposta dalla società di arte, presieduta dalla principessa Gesine Doria Pamphilj , è stata suddivisa in quattro sessioni. Nella prima sezione si è voluto dare spazio alla natura morta, difatti sono state scelte opere dipinte sia da Hermans Johannes Monsù Aur che da Giovanni Stanchi. Continuando il percorso si affronta il tema della Vanitas in campo sacro, difatti hanno voluto scegliere le figure di Santa Maria Maddalena e di San Girolamo, raffigurati sia da Caravaggio sia da Guercino, Mattia Preti, Rubens ma anche da Lorenzo Lotto, per affrontare questo tema. Il terzo argomento affrontato è il ritratto, anche qui i protagonisti vengono evidenziati con accanto figure allegoriche come testi, sarcofagi e orologi. Questi ultimi li troveremo insieme a: stampe e libri antichi, la maschera funeraria di san Filippo Neri e a tanti altri oggetti appartenuti al cardinale, nell’ultima sala della mostra. Un meraviglioso tour artistico questo,da non perdere !
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