mercoledì 27 luglio 2011

Gli irripetibili anni 60 in mostra a Roma

Iripetibili anni 60
di Federica Pansadoro
Grande successo per la mostra dedicata agli anni 60, inaugurata a Roma il 9 maggio 2011. Le opere, circa 170 tra dipinti e sculture, saranno ospitate fino al 31 luglio 2011 dalle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma a Palazzo Cipolla.
Si evidenzia il percorso artistico di nomi illustri (avvenuto tra la fine degli anni 50 e l’inizio dei ’70) e la collaborazione tra la capitale con la multiculturale Milano. L’esposizione è stata curata da Luca Massimo Barbero, direttore del museo M.A.C.RO. di Roma.
Il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. Emanuele nel comunicato stampa ha voluto evidenziare il cambiamento culturale, in senso artistico, avvenuto in quegli anni. Infatti fu dato ampio spazio ai laboratori e ai gruppi sperimentali proprio in quella società dove l’evoluzione economica aveva preso piede. Se Roma era considerata il fulcro della scena artistica nazionale, Milano aveva ottenuto l’appellativo di capitale dell’arte internazionale d’avanguardia. Giorgio Marconi, gallerista, nel 1965, propose il suo studio come luogo d’incontro di amanti e personalità interessati all’arte.
La mostra è stata suddivisa in quattro sezioni. La prima, dedicata alla monocromia e astrazione, approfondisce la figura di Lucio Fontana, pittore e scultore italiano nato in Argentina, sostenitore del movimento spazialista. Inoltre si evidenzia anche quella di Yves Klein, francese di Nizza, esponente del Dadaismo e per alcuni critici legato al Nouveau Realisme. La seconda parte è interamente costruita per studiare la Pop Art, usufruendo delle opere di Hockney, ne troviamo difatti ben quattro esposte, due delle quali provenienti dal museo di Madrid, Thyssen Bornemisza e alcune del ciclo “tutte stelle “ di Mario Schifano.
Continuando si osserva nella terza parte l’internazionalità scelta per quel periodo, preferendo maestri come Peter Blake e Hamilton per la Pop Art, e Marcel Duchamp e Man Ray per il Dadaismo e Surrealismo. Anche le novità per l’epoca, nel campo della scultura, sono state raccolte in questa sezione rappresentate dalla Colonna vertebrale di Scanavino, opera di oltre tre metri. L’ultima parte ci presenta la scelta di nuovi materiali e modi nuovi di comunicare attraverso l’arte, come le opere di Arnaldo e Gio’ Pomodoro e di Gianni Dova. Si potrà visitare l’intera mostra fino al 31 luglio. Il 7 settembre, le opere verranno trasferite a Milano presso il Palazzo Reale e saranno visibili fino al 20 novembre 2011.


http://www.lottimista.com/2011/07/12/gli-irripetibili-anni-60-in-mostra-a-roma/

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