mercoledì 27 luglio 2011

Se tu fossi qui: la verità è in grado di liberarci

Se tu fossi qui
di Federica Pansadoro
Nel suo romanzo, Se tu fossi qui (Cairo Editore, 2010), Maria Pia Ammirati, dirigente Rai TV e giornalista, ha voluto evidenziare l’importanza della famiglia e della conoscenza approfondita dell’essere umano, narrando una storia piena di sentimento e mistero che porterà il lettore ad un finale ricco di verità e di “liberazione” dalle paure quotidiane.
È la storia di Matteo, padre apparentemente felice di due bimbe e marito di Luisa, che rimane all’improvviso vedovo trovandosi sconfitto di fronte a se stesso e ad inaspettate scoperte riguardo al vissuto della moglie.
Luisa infatti aveva avuto in gioventù vari amori e, durante il matrimonio, un amore platonico per un vecchio medico pediatra che, a differenza di Matteo, era a conoscenza fin dai suoi primi sintomi della grave malattia che la avrebbe poi portata alla morte.
L’ improvvisa presa di coscienza del fatto di non essere mai stato in sintonia con sua moglie disorienta il protagonista del romanzo creandogli un disagio psicologico che poi sfocerà in una forma morbosa di gelosia nei confronti del pediatra, custode dei più riposti e profondi sentimenti di Luisa.
Questa tempesta nell’animo di Matteo viene efficacemente descritta con uno stile sobrio, schietto ed essenziale che ricorda quello del miglior Moravia. Il finale, dove emerge il contenuto più drammatico, invita a guardare la vita seguendo l’immagine di un largo fiume che spinge rottami e detriti verso il mare, trasmettendo speranza di rinnovamento.
L’esito è plasticamente rappresentato da Matteo che al mattino scende come di consueto al bar e consuma al banco il rituale cornetto con la marmellata. È l’inizio di un nuovo giorno e l’alba di una nuova vita.

http://www.lottimista.com/2011/07/20/se-tu-fossi-qui-la-verita-e-in-grado-di-liberarci/

Nessun commento:

Posta un commento